Struttura Societaria
Associazione Sportiva Dilettantistica OpenDojo
L’ASD OpenDojo nasce a Cologno Monzese con l’obiettivo di promuovere lo sport non solo come attività fisica, ma come percorso di crescita personale, inclusione e benessere. Il termine “Dojo” richiama il luogo sacro delle arti marziali, uno spazio di profondo rispetto e studio. Per noi, “Open” significa che le nostre porte sono aperte a tutti, dai bambini che muovono i primi passi nello sport, agli adulti che vogliono tenersi in forma o superare i propri limiti.
Valori come la disciplina, il sostegno reciproco e il divertimento sono le fondamenta su cui costruiamo ogni singolo allenamento.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Dietro ogni attività, evento e successo dell’ASD OpenDojo c’è un team affiatato che lavora con passione e trasparenza. Vi presentiamo il nostro consiglio direttivo:
Fabrizio Trunzo
Ruolo: Presidente
Fondatore e anima dell’ASD OpenDojo, Fabrizio guida l’associazione con una visione chiara: rendere le arti marziali accessibili a tutti in modo sicuro e formativo. Con anni di esperienza, si occupa della direzione strategica, della crescita del Dojo e di garantire che i valori fondanti dell’associazione si riflettano in ogni attività.
Cristina Trunzo
Ruolo: Vice Presidente
Braccio destro del Presidente e pilastro organizzativo dell’associazione, Cristina supporta la gestione quotidiana dell’ASD e il coordinamento dei vari progetti. Sempre attenta alle esigenze degli associati e dello staff tecnico, lavora per far sì che il Dojo mantenga standard elevati di accoglienza, sicurezza e qualità tecnica.
Aurora Perdicaro
Ruolo: Segretario
Punto di riferimento amministrativo e organizzativo di OpenDojo, Aurora è la figura che cura la “macchina dietro le quinte”. Dalle iscrizioni alla gestione burocratica, fino alle comunicazioni istituzionali e al supporto ai soci, Aurora assicura che tutto funzioni alla perfezione, accogliendo atleti e famiglie con precisione e un grande sorriso.
“OpenDojo non è solo un luogo dove ci si allena, ma una famiglia dove ognuno impara a superare i propri limiti nel rispetto dell’altro.”